Terapie cellulari

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La Pancreatite nel cane e nel gatto

La pancreatite è una malattia multifattoriale del cane e del gatto, definibile come una condizione infiammatoria del pancreas esocrino con decorso clinico ed esito variabili.

Presentazione clinica

La pancreatite acuta è una malattia relativamente comune nel cane e si presenta con vomito, anoressia e dolore addominale. Per quanto riguarda il gatto, la pancreatite felina è molto più frequente di quanto normalmente pensino molti colleghi veterinari. La diagnosi di questa malattia rimane difficile, poiché i sintomi clinici più comuni sono vaghi e aspecifici. Generalmente, i gatti presentano un’anamnesi di letargia, perdita di appetito,disidratazione e perdita di peso.

Pancreatite acuta e pancreatite cronica

Sebbene si ritenga che la pancreatite con sintomatologia acuta venga più frequentemente osservata nel cane e che la pancreatite cronica sia più comune nel gatto, i risultati di due studi recenti hanno riscontrato all’esame istopatologico che l’infiammazione cronica del pancreas sia presente in circa il 60% sia dei cani che dei gatti affetti da pancreatite.

Esami diagnostici

La diagnosi di pancreatite nel cane e nel gatto deve basarsi sul sospetto clinico, su reperti indicativi riscontrati all’esame obiettivo e sui risultati degli esami di laboratorio e degli esami di diagnostica per immagini a supporto del sospetto clinico. In entrambe le specie i reperti clinicopatologici sono aspecifici. Le malattie concomitanti, comuni nel gatto, possono ulteriormente confondere l’interpretazione dei risultati degli esami di laboratorio.

La misurazione della lipasi specifica del pancreas nel cane (test Spec cPL® e SNAP® cPL™) ha aumentato, recentemente, la possibilità dei veterinari di diagnosticare la pancreatite in modo più rapido. La misurazione

della lipasi specifica del pancreas nel gatto (test Spec fPL® ed il nuovo test rapido SNAP® fPL™) offrirà ai colleghi uno strumento prezioso per la diagnosi della pancreatite anche in questa specie.

Trattamento

Sia nel cane che nel gatto il trattamento della pancreatite rimane principalmente una terapia di supporto, poiché la causa specifica viene raramente identificata. La gestione delle malattie concomitanti assume particolare importanza nel gatto, mentre la terapia dietetica rappresenta il punto principale su cui si basa la gestione a lungo termine della malattia nel cane. A causa della notevole sensibilità nel rilevare la presenza

di un’infiammazione pancreatica, le concentrazioni di Spec cPL® e Spec fPL® possono essere usate per monitorare la pancreatite sia durante il ricovero, per valutare la riduzione dell’infiammazione, che in occasione delle visite di controllo, per valutare la risposta alle modifiche della gestione del paziente (ad es., modifica della dieta nel cane) o agli interventi terapeutici (ad es., terapia con corticosteroidi nel gatto).

Prognosi

La prognosi della pancreatite in entrambe le specie è direttamente correlata alla gravità della malattia. I pazienti con pancreatite cronica lieve possono rimanere a lungo in buona salute, ma possono anche sviluppare episodi intermittenti in cui la malattia si ripresenta in forma grave. I pazienti con forma acuta e grave, specialmente quando sono presenti complicazioni sistemiche, hanno una prognosi negativa.

Nel gatto la pancreatite può complicare la gestione delle malattie concomitanti, come ad esempio il diabete

mellito; i gatti affetti da pancreatite e lipidosi epatica hanno una prognosi più negativa rispetto ai soggetti affetti solo da lipidosi epatica.

La pancreatite nel cane

CANE GATT

Descrizione Età: adulta o anziana

Sesso: maschio o femmina

Predisposizione di razza: Schnauzer, Yorkshire Terrier, Barboncino

Peso Spesso obeso Spesso sottopeso o con segni di dimagrimento rilevati all’esame clinico

Prevalenza 1,0 % su 9.342 cani esaminati a livello istopatologico > 90 % dei casi non diagnosticati (Risultati di ricerche patologiche attuali) 0,6 % su 6.504 gatti esaminati a livello istopatologico (Hänichen e Miskus 1990) 67 % dei gatti esaminati a livello patologico (45 % gatti sani) (Goosens et al. 1998)

Fattori di rischio Farmaci: bromuro di potassio, azatioprina, furosemide, tetracicline, aspirina, sulfonamidi, L-asparaginasi, avvelenamento da zinco

  • Dieta: cibo ricco di grassi, alimentazione sbagliata

  • Iperlipidemia (p.es. a carattere familiare nello Schnauzer nano)

  • Ipercalcemia

  • Ipotiroidismo

  • Iperadrenocorticismo

  • Trauma lacero contuso

  • Malattie concomitanti frequenti (Iperlipidemia familiare nello Schnauzer nano, Lipidosi epatica, Colangioepatite, IBD, Diabete mellito)

Sintomi clinici* :

  • Anoressia

  • Vomito

  • Debolezza

  • Dolori addominali

  • Disidratazione

  • Diarrea

Trattamento Liquidi ed elettroliti:reidratazione, irrorazione del pancreas, correzione dello squilibrio elettrolitico o dell’equilibrio acido-base

Analgesici: somministrazione come di routine

Antiemetici: controllo del vomito, in modo da rendere possibile l’assunzione di cibo

Misure dietetiche: carenza alimentare non più consigliabile, somministrazione di cibo povero di grassi per via orale o per mezzo di sonda alimentare

Plasma: somministrazione di fattori di coagulazione, inibitori della proteasi, alfa-macroglobuline

Colloidi: Miglioramento della pressione osmotica in modo da favorire l’irrorazione del pancreas

Antiacidi: in caso di sospetto di emorragie intestinali

Antibiotici: indicati raramente

e nel gatto a confronto

Età: adulta o anziana

Sesso: maschio o femmina

Predisposizione di razza: alcuni gatti siamesi

Farmaci: Organofosfati

Cause infettive: Toxoplasma gondii, Eurytrema procyonis (parassita del pancreas), Amphimerus pseudofelineus (parassita del fegato); virali: FIP, herpesvirus, calicivirus

Dieta: nessuna relazione con cibo ricco di grassi

Ipertrigliceridemia

Ipercalcemia

Trauma lacero contuso

Letargia

Anoressia

Disidratazione

Perdita di peso

Vomito

Ittero

Dolori addominali

Massa addominale palpabile

Diarrea

Ipotermia / Febbre

 

Liquidi ed elettroliti: reidratazione, irrorazione del pancreas, correzione dello squilibrio elettrolitico o dell’equilibrio acido-base

Analgesici: somministrazione come di routine

Antiemetici: controllo del vomito, in modo da rendere possibile l’assunzione di cibo

Misure dietetiche: carenza alimentare non più consigliabile, riduzione dei grassi non necessaria, sonda alimentare solo se indispensabile

Plasma: somministrazione di fattori di coagulazione, inibitori della proteasi, alfamacroglobuline

Colloidi: Miglioramento della pressione osmotica in modo da favorire l’irrorazione del pancreas

Antiacidi: in caso di sospetto di emorragie intestinali

Antibiotici: indicati raramente

Cobalamina (Vitamina B12): spesso carente, in caso di contemporanea malattia gastrointestinale

Glucocorticoidi:

ritenuti utili soprattutto in caso di malattia cronica; non controindicati per il trattamento di malattie associate

Farmaci stimolanti l’appetito

Trattamento di malattie associate (p.es. insulina in caso di diabete)

*Elencati in ordine di frequenza (dal più al meno frequente).